
“Scegliere, che parola complessa, davanti ad un bivio molti giustificano le proprie scelte sostenendo che siano vincolate dal destino. (…) Per gli umani però e più semplice accettare che le catastrofi siano frutto di un volere superiore, così rifiutano fino alla fine di ammettere i propri errori.”
Tratto da Kore prima di Persefone di S.P. Schwarz
Ricordo ancora quella mattina, erano le 06:20, il cielo era ancora buio ma era ormai primavera e l’aria iniziava a farsi tiepida. Ero arrivata in stazione di buonora, in anticipo come al solito, stavo aspettando il treno per andare ad una convocazione, un colloquio che, in teoria, avrebbe segnato una svolta nella mia carriera. Così dicevano…
Sul binario dove sarebbe arrivato il regionale veloce, era in partenza il TGV per Parigi, la città che avevo visitato dopo aver conseguito la laurea. Fu un attimo, all’improvviso il nastro dei ricordi iniziò a scorrere come un pellicola che parte contro la tua volontà, simile ad una proiezione che ti permette di rivivere i frammenti della tua esistenza quasi fosse un film.
In quel momento avrei tanto voluto prendere quel treno e partire ma…
Cosa avrebbe pensato la gente se non fossi tornata quel pomeriggio? Se avessero saputo che non ero mai arrivata dove sarei dovuta andare?
Improvvisamente la ragione prevalse, ricordo anche quello, forse con un po’ di amarezza, perché quel giorno le cose non andarono come avevo sperato e in fondo lo sapevo già.
Al pomeriggio, mentre tornavo a casa, mi fermai a pensare a quel mattino, il convoglio in partenza sul binario 3, il TGV diretto a Parigi, purtroppo, però, quel treno era già partito.
Chi, nella vita, almeno una volta non ha sentito il bisogno di lasciare tutto, abbandonare la routine quotidiana e prendere un biglietto di sola andata per una destinazione lontana, un posto dove nessuno immagini che tu possa andare. Tuttavia, puntualmente la realtà e la razionalità interrompono il nostro viaggio fantastico.
Quante volte abbiamo avuto l’opportunità di dare una svolta alla nostra vita, ma l’attaccamento all’abitudine e la paura di sbagliare ci hanno inchiodato i piedi ad una situazione che sentiamo stretta?
In questo modo però viviamo ogni giorno sperando che qualcuno prenda la decisione al nostro posto, solo così possiamo scaricare la responsabilità di ciò che potrebbe accadere, solo in questo modo potremo dire “è stato il destino”, “è stata una decisione del capo”, “era inevitabile”, viviamo nella speranza che qualcosa cambi per magia e puntualmente perdiamo un treno, un’opportunità di dare una svolta alla nostra esistenza.
Quella mattina la voglia di partire e i ricordi erano forti, ma la meta era un’altra, era un noiosissimo, e alla fine infruttuoso, colloquio con il capo. La mia “pazzia” era frenata dall’illusione di avere una buona notizia, così vidi quel treno partire lasciando vuoto il binario 3, lo stesso sul quale sarebbe arrivato il convoglio diretto verso la routine.
Sembrava quasi uno scherzo del destino, sullo stesso binario i mezzi che rappresentavano la razionalità e la monotonia da una parte e quello che rappresentava i sogni e le speranze dall’altra.
Forse quel binario, in quel momento, rappresentava la mia vita e quei treni simboleggiavano le mie scelte, ed io avevo fatto la scelta più sicura, quella per la quale avrei potuto dire “mi hanno convocato, non potevo fare altrimenti”.
Al pomeriggio però mi ritrovai su un treno che, anziché andare avanti, mi riportava indietro, e l’unica cosa che mi rimaneva era il ricordo del TGV che avevo deciso di non prendere, il treno che ormai avevo perso per sempre.
Fortunatamente le occasioni perse sono esperienze, ed un’esperienza rimane per tutta la vita, spetta a noi decidere se farne buon uso o meno.
Cosa mi ha insegnato quel tiepido giorno di primavera? Che ciò che senti dentro è la chiave di tutto, che se hai anche solo la vaga impressione che “quella” sia la strada giusta, devi tentarla, non importa ciò che pensa la gente, ma soprattutto non importa se sbaglierai. Se non ti avrà portato dove volevi avrai comunque fatto un bel viaggio.
Per quanto riguarda me, dopo quell’esperienza di viaggi ne ho fatti parecchi, ma questa è un’altra storia…

Vai sempre incontro ai tuoi sogni diverranno realtà un grosso bacio
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